Il tagliere perfetto | Latterie Vicentine

Il tagliere perfetto

Alla ricerca dell'equilibrio

Eppure… eppure come in tutto ciò che riguarda l’alimentazione, è una questione di misure e di equilibrio. Misure nel numero di assaggi che andremo a fare ed equilibrio di quanto contenuto nel piatto. 

Un tagliere di formaggi racconta, alle volte più di qualsiasi altro piatto, un territorio, la sua storia e la sua cultura. L’importante è assemblarlo bene, tenendo ben dritta la barra sulla tipicità e la qualità di ciò che sceglieremo.

Tagliere di formaggi: una questione di ordine

Metteremo nel nostro tagliere di formaggi sei prodotti, non di più, che raccontano come i casari trasformano il latte in cacio: freschi, semistagionati, stagionati, erborinati, aromatizzati. Li disporremo rigorosamente in quest’ordine, evitando di “stancare” la bocca con intensità aromatiche importanti che non permetterebbero di cogliere le sfumature dei formaggi più delicati. 

O ancora, se vogliamo una bella esperienza sensoriale, prepariamo un bel tagliere di formaggi a base di latte di capra o di pecora. Ancora una volta da disporre, nel nostro piatto, in senso crescente dal più fresco e delicato verso quello più stagionato e intenso.

Mieli e confetture: con moderazione!

Cerchiamo di evitare l’errore di inserire nel nostro tagliere solo una tipologia di formaggio o di coprire i nostri formaggi con miele o confetture. Probabilmente, per quanto buoni e in diverse stagionature, ci stancheremmo presto, con la bocca appesantita.

Meglio “staccare” con un formaggio che permetta al nostro palato di rilassarsi e non affaticarsi troppo. Magari aggiungiamo, al centro del nostro tagliere di formaggi, un chicco d’uva, un gheriglio di noce, per pulire la bocca. Senza dimenticarci un cracker o un grissino e ricordando che miele e confetture devono accompagnare il formaggio e non coprirlo!